mercoledì, ottobre 19, 2011

Due forme di sviluppo mentale



La parola «meditazione» non rende in modo esauriente il termine bhâvanâ, che ha uno spettro molto ampio. Copre infatti tutta l’area dello sviluppo mentale, comprendendo due stadi del nobile ottuplice sentiero: retto sforzo e retta consapevolezza.
In lingua pâli, bhâvanâ significa letteralmente «far venire in essere», «chiamare all’esistenza», e di qui il traslato «educazione», «sviluppo mentale».
Il buddhismo conosce due forme di sviluppo mentale attraverso il mezzo meditativo: lo «sviluppo della calma mentale» (samatha-bhâvanâ), o «concentrazione», e lo «sviluppo della visione profonda» (vipassanâ-bhâvanâ), o «saggezza».
La pace (samatha) è uno stato mentale raccolto, tranquillo e lucido, che culmina negli «assorbimenti meditativi» (jhâna), nei quali la mente è completamente assorbita nell’oggetto di meditazione prescelto.
La visione profonda (vipassanâ) è la comprensione penetrante, mediante la diretta esperienza meditativa, dell’impermanenza, del carattere insoddisfacente e dell’assenza di un «io» in tutti i fenomeni fisici e mentali dell’esistenza.


Nyanatiloka




Il cammino della libertà interiore - Insegnamenti buddhisti
di Nyanaponika Mahathera – edizioni Magnanelli

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