In lingua pâli, bhâvanâ significa letteralmente «far venire in essere», «chiamare all’esistenza», e di qui il traslato «educazione», «sviluppo mentale».
Il buddhismo conosce due forme di sviluppo mentale attraverso il mezzo meditativo: lo «sviluppo della calma mentale» (samatha-bhâvanâ), o «concentrazione», e lo «sviluppo della visione profonda» (vipassanâ-bhâvanâ), o «saggezza».
La pace (samatha) è uno stato mentale raccolto, tranquillo e lucido, che culmina negli
«assorbimenti meditativi» (jhâna), nei quali la mente è completamente assorbita
nell’oggetto di meditazione prescelto.
La visione profonda (vipassanâ) è la comprensione penetrante, mediante la diretta
esperienza meditativa, dell’impermanenza, del carattere insoddisfacente e dell’assenza di
un «io» in tutti i fenomeni fisici e mentali dell’esistenza.Nyanatiloka
Il cammino della libertà interiore - Insegnamenti buddhisti
di Nyanaponika Mahathera – edizioni Magnanelli
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