di Geshe Ghedun Tarcin
Il secondo elemento è la preparazione del cuscino. Il Buddha, quando sedette sotto l’albero della Bodhi per il conseguimento dell’Illuminazione, si sedette su un mucchio di erba detta “cuscia”. Può essere utile visualizzare se stessi nell’atto di meditare all’aperto, sotto l’albero della Bodhi su un cuscino di foglie di “cuscia”, non c’è bisogno di visualizzare grandi edifici, troni o orpelli particolari, è sufficiente immaginarsi mentre si medita sotto l’albero della Bodhi. Quindi è utile avere un cuscino come base e un altro più alto su cui sedersi ma non è una regola precisa, non è un obbligo, non è necessario, ovunque si vada, portarsi appresso due cuscini.
Abbiamo parlato delle visualizzazioni e dei cuscini però si può anche meditare senza questi elementi stando semplicemente seduti all’aperto. A Roma ci sono molti parchi bellissimi e si può, dopo una passeggiata, sedersi a meditare. L’estate scorsa sono stato a Taipei dove ci sono pochissimi parchi molto piccoli e pieni di gente che pratica il Tai-Chi o il Kung-fu, però meditare è meraviglioso e penso sia meglio del Tai-Chi.
fonte: http://www.geduntharchin.it/
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